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Doping, sesto elenco degli hacker: c'è Brownlee, ma curava il mal di montagna

Tra i 20 nomi diffusi ieri dal gruppo di Fancy Bears’ quelli del triatleta inglese, oro a Londra e Rio, e il canottiere neozelandese Drysdale. In molti casi però le prescrizioni sembrano più che giustificabili A dieci giorni di distanza dall’ultimo post, in cui avevano inserito anche i nomi di 5 atleti italiani, tornano a farsi vivi gli hackers di Fancy Bears. Nella sesta incursione agli archivi elettronici della Wada hanno piratato i nomi di altri 20 atleti, 17 dei quali medagliati a Rio, che usufruiscono di esenzioni mediche (TUEs). Tra gli atleti più in vista il canottiere neozelandese Mahe Drysdale, bronzo nel singolo a Pechino 2008 e oro a Londra 2012 e Rio 2016. A lui sono state rilasciate 4 autorizzazioni per l’utilizzo di un corticosteroide, il fluocortolone, a partire dall’aprile 2015. Nell’elenco compare anche la svedese Emma Johansson, argento nel ciclismo davanti all’azzurra Longo Borghini, a cui nell’ottobre scorso è stata rilasciata un’autorizzazione per l’assunzione di un analgesico. Situazione simile a quella del biolimpionico inglese del triathlon, Alistair Brownlee, di cui è riportata un’unica ricetta dell’ottobre 2013 per un antipertensivo (l’acetazolamide). Brownlee in verità aveva già rivelato la scorsa settimana di aver avuto un’esenzione per il mal di montagna, dopo un’ascesa al Kilimanjaro. Brownlee, che è stato ampiamente elogiato per la sua sportività dopo l’aiuto prestato al fratello Jonathan nella finale delle Triathlon World Series, ha fatto riferimento al caso in un secondo Tweet. “Un po ‘imbarazzante che qualcuno in forma come me abbia sofferto di mal di montagna, ma per fortuna jonny era lì per aiutarmi,” ha scritto. La federtriathlon inglese si è subito schierata a fianco del suo atleta, spiegando che l’esenzione gli era stata concessa per un trekking effettuato a stagione sportiva conclusa. “Cerchiamo di essere molto chiari, gli atleti che hanno un TUE sul loro passaporto sportivo hanno seguito le regole sulla base di una specifica esigenza medica. Possiamo dire con assoluta fiducia che i nostri atleti hanno nulla da nascondere.. “Questo attacco all’integrità degli atleti è scioccante. Condanniamo fermamente le azioni di questa natura e continuiamo a lavorare in stretto contatto con UKAD e WADA (Agenzia mondiale antidoping)”.
L’ELENCO DEGLI ATLETI — ARGENTINA — Facundo Callioni e Lucas Martin Rey e Juan Ignacio Gilardi (hockey prato); australia — Brennan Kimberly e Alexander Belonogoff (canottaggio); Jack Bobridge (ciclismo); Cate Campbell, Madison Wilson, Taylor McKeown, Emily Seebohm (nuoto); Jessica Esther Fox (canoa); BELGIO — Loick Luypaert (hockey su prato) BRASILE — Diego Hypolito (ginnastica, argento nel corpo libero) BURUNDI — Francine Niyonsaba (atletica) CANADA — Christine Sinclair, Melissa Tancredi, Rhian Wilkinson; Sophie Schmidt (calcio); C. Pendrel e Raphael Gagne (mtb); Jennifer Kish (rugby); Katerine Savard e Michelle Williams (nuoto); Brittanny Rogers (ginnastica artistica); Julien Bahain e Rob Gibson (canottaggio). COLOMBIA — Oscar Albeiro Figueroa Mosquera (pesi, oro a Rio) CROAZIA — Ivan Krapic (Pallanuoto) danimarca — Pernilla Blume, Jeanette Ottesen e Rikke Moller Pedersen (nuoto); Casper Mortensen (pallamano); Niklas Larsen (Ciclismo); J. Fuglsang (mtb). FRANCIA — Dimitri Bascou (atletica); Gauthier Grumier (scherma); Fabien Gilot (nuoto) GERMANIA — Robert Harting e Christina Obergfoll (atletica); Franziska Hentke, Christian Reichert, Christian Von Lehn e Steffen Deibler (nuoto); Julian Justus (tiro); Laura Siegemund (tennis); Timo Boll (tennistavolo); Melanie Pfeifer (canoa). giappone — Kaori Matsumoto, Masashi Ebinuma(judo); Ai Fukuhara (tennistavolo); Rie Kaneto (nuoto) gran bretagna — Mo Farah e H. Aikines-Aryteetey (atletica); Nicola Adams (pugilato); Sam Towsend, Olivia Carnegie-Brown, Helen Glover, Peter Reed e R. Chambers (canottaggio); Chris Froome, Bradley Wiggins, Laura Trott, Callum Skinner e Stephen Cummings (ciclismo); Nile Wilson (ginnastica artistica); Charley Hull e Justin Rose (golf); Siobhan-Marie O’Connor (nuoto); Heather Fischer (rugby a 7); Alexandra Danson, Crista Cullen e Samantha Quek (hockey su prato); Saskia Clark e Sophie Ainsworth (vela); Alistair Brownlee (triathlon) italia — Emanuele Birarelli (Volley); Rachele Bruni (nuoto); Teresa Frassinetti (pallanuoto); Matteo Lodo (canottaggio); Paolo Pizzo (scherma). NUOVA ZELANDA — Mahe Drysdale (canottaggio); Peter Burling (vela) POLONIA — Natalia Madaj (canottaggio) rep. ceca — Petra Kvitova (tennis) ROMANIA — Roxana Cogianu (canottaggio) RUSSIA — Misha Aloyan (boxe) serbia — Milos Teodosic (basket); Silvija Popovic (pallavolo) SPAGNA — Belmonte Garcia Mireia (atletica); Rafael Nadal (tennis) STATI UNITI — Michelle Carter, Deanna Price, Ariana Washington,Galen Rupp e Shalane Flanagan(atletica); Elena Delle Donne e Brittney Griner (basket); Simone Biles e Laurie Hernandez (ginnastica artistica); Patrick Reed (golf); K. Kolojejchick e Michelle Kasold (hockey prato); Tervel Dlagnev (lotta); John Conger, Kathleen Baker e Connor Jaeger (nuoto); McQuin Baron (pallanuoto); Dagmara Wozniak, Monica Aksamit; (scherma); Bethanie Mattek Sands, Serena e Venus Williams, Brian Baker e Rajeev Ram (tennis); Vincent Hancock (tiro a volo); Sam Dorman (tuffi); Brady Ellison (arco); Alisha Glass (volley); SUDAFRICA — C. Van der Burgh (nuoto); Lawrence Andrew Brittain (canottaggio) SVIZZERA — Fabian Cancellara (ciclismo); Nino Schurter (mtb) SVEZIA — Olivia Schough (calcio); Emma Johansson (ciclismo); Peder Fredricson (equitazione) UNGHERIA — Laszlo Cseh (nuoto) VENEZUELA — Stefany Del Carmen Hernandez Mendoza (bmx)
Gasport

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