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C’è anche il bronzo di Alice nel bilancio della lotta FVG

La violenta grandinata che ha devastato Mortegliano due settimane fa ha lasciato segni profondi al punto che sono intervenute squadre di pompieri anche da fuori regione a prestare soccorso. Fra i molti impegnati a rimediare ai danni c’è anche Martino Moroldo, responsabile regionale del settore lotta, che a Mortegliano risiede e si trova con cinque tetti da rifare e l’automobile da portare allo sfasciacarrozze. Un vero e proprio disastro, che non gli ha impedito tuttavia di fare il resoconto delle cose fatte nel settore della lotta olimpica regionale nella prima metà dell’anno.

“Il settore lotta del Friuli Venezia Giulia sta piano piano crescendo. -è l’analisi di Martino Moroldo- I numeri delle società e dei tesserati ci dicono questo ed alcuni risultati di pregio confermano questa teoria. A questo punto l’obiettivo da perseguire è quello di creare dei centri di riferimento in regione, specifici per questa disciplina, anche se pochi, ma valorizzandoli. Cercheremo sempre di investire sui giovani, una scelta questa che premierà di sicuro nel lungo termine. Il lavoro è arduo perché ancora dobbiamo impegnarci molto per farci conoscere come si deve, attraverso l’esigenza di partecipare senza esitazioni alle iniziative locali, crearne di nostre, strutturarci e fare rete. Una sfida. Ma solo facendo così si può crescere, ne sono convinto”.

Ad oggi il conto delle società sportive del Friuli Venezia Giulia affiliate al settore lotta è salito a quattro e 32 sono gli atleti tesserati. Si tratta di numeri da ritenere indubbiamente contenuti in un contesto assoluto, ma che per quanto riguarda la lotta olimpica sono sostanzialmente in linea con i dati nazionali ed internazionali. Detto questo, per la nostra regione si tratta anche del migliore dato degli ultimi decenni o, perlomeno, arretrando fino al 2005, ultimo anno di confronto disponibile sul database federale. Questa la sintesi: nel 2005 le società affiliate erano 2 e gli atleti tesserati 8, nel 2006: 2 e 14, poi 2007 (3-7), 2008 (3-10), 2009 (4-12), 2010 (5-2), 2011 (5-3), 2012 (4-0), 2013 (4-8), 2014 (4-12), 2015 (2-11), 2016 (3-21), 2017 (3-21), 2018 (3-31), 2019 (2-24), 2020 (2-10), 2021 (1-5), 2022 (2-13), 2023 (4-32).

Ma se la situazione sta pian piano crescendo, come ha detto Moroldo, lo si deve proprio all’impegno profuso dal responsabile regionale di settore che non è mai sceso dalla materassina, nemmeno quando era rimasto l’unico o quasi ad utilizzarla. E nemmeno ha mai smesso di promuovere la lotta alle società più sensibili al richiamo e già affiliate ad altre discipline, visitandole e prestandosi con proposte didattiche ed informative che hanno portato, fra l’altro, anche la prima medaglia ai campionati italiani esordienti nella storia regionale di questa disciplina con Alice Bronzin, terza nei 42 kg.

Ma non è tutto, perché Martino Moroldo ha anche organizzato in prima persona una gara di lotta in regione che mancava da tempo, con il Memorial dedicato a suo padre, Corrado Moroldo, disputato con la partecipazione delle società regionali e del Veneto in maggio nella palestra comunale di Lavariano.

Può darsi ci sia anche il tetto della palestra a Lavariano fra quelli da riparare, ma Martino Moroldo è uno che non si lamenta e tira dritto. Va avanti, piano piano, con quello che c’è, ma sempre avanti. Ed il bilancio della lotta olimpica di questo primo semestre 2023 per la nostra regione è decisamente positivo.

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